Una recensione di Paolo Fichera a La favola di Lilith

(...) L’intensità non rinuncia a nulla, resta immobile a fissare quanto le asperità del bianco intorno e il suo corollario di forme rinuncino a Lei. L’anima non ha volto, perché il volto è una maschera, l’ambizione suprema è quella di non esserci, come la constatazione di un’attesa a cui non si può rinunciare. Il luogo … Continua a leggere Una recensione di Paolo Fichera a La favola di Lilith

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