sul romanzo italiano scritto da donne

Su doppiozero: Se il danno della famiglia si fa paese

Dopo Elena Ferrante, Letizia Muratori e Caterina Bonvicini, su doppiozero continuo il mio viaggio entro il romanzo italiano contemporaneo scritto da donne.

Stavolta con Se il danno della famiglia si fa paese propongo una lettura de Lo spazio bianco di Valeria Parrella


Lo spazio bianco è però anche un romanzo che sottolinea soprattutto come certe prese di coscienza che sembrano personali comportino invece un passaggio molto complesso nell’ambito tanto di una maturazione individuale quanto di una maturazione collettiva. E non è ancora tutto: oltre alla storia di una nascita avventurosa, in questo romanzo Parrella racconta quel passaggio simbolico attraverso il quale una figlia diventa una madre. Una madre di oggi però, che non sia soltanto frutto di un passaggio di testimone generazionale, né il cui essere madre denunci sconfitte o vittorie nei confronti della società attuale o precedente.

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sul romanzo italiano scritto da donne

su Doppiozero gli animali di Letizia Muratori e Caterina Bonvicini

Doppiozero pubblica un mio articolo su due romanzi di due autrici tanto diverse ma con qualcosa di importante che le accomuna, si tratta di

Animali Domestici di Letizia Muratoridom L’equilibrio degli squali di Caterina Bonvicini sq

“Un luogo comune è soprattutto un posto accessibile a tutti. Sarà forse un desiderio banale, ma è un posto in cui quasi tutti vogliono andare. Un luogo di cui quasi tutti parlano, e la cosa si arresta a quel chiacchiericcio senza figure che lascia tutte le investigazioni possibili fuori dalla porta di coloro che proprio in questo posto hanno messo su famiglia o vita randagia. Perché come sembra asserire Muratori, tutti noi, come i cani, alla fine siamo domestici o randagi. Almeno questo è ciò che della nostra animalità possono raccontare i luoghi comuni. Luoghi di terra o di mare che indistintamente celano insidie quotidiane di una ferocia tanto sibillina quanto irriferibile, come testimonia il romanzo di Bonvicini” Leggi l’articolo QUI

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