Elena Ferrante, ebook

Elena Ferrante copertina

saggistica, Starter, anno: 2014
isbn: 9788897685425
prezzo: €3,00
Categoria: Arte

Copia elettronica: PDF e ePub acquisto diretto qui


Chi è Elena Ferrante? Una donna? Un uomo? Un gruppo di scrittori che da oltre un ventennio pubblicano a turno, o collaborando insieme , con questo pseudonimo? O una scrittrice capace di rovesciare come un guanto i propri temi per renderli attualissimi, nel metodo e nel merito?

Scomparse e tentativi di cancellazione di tutta un’esistenza, isolamenti micidiali, madri e figlie tormentate, genialità proprie e delle amiche, sororanze deleterie e ambivalenti: materia ferrantiana, segni persistenti con cui l’autrice rende riconoscibile un’Italia al femminile nient’affatto risaputa, che dagli anni Cinquanta arriva ai giorni nostri con tutte le contraddizioni del caso.

Un caso non solo letterario che da italiano è ora diventato internazionale.


“Quando chi scrive ha al suo attivo libri come quelli che hanno preceduto L’amica geniale, l’autofiction di un’autrice inesistente, può agevolmente diventare una vera e propria rivelazione rispetto all’esistenza di zone ipotetiche di pensiero che si inseriscono a vario titolo in episodi largamente noti della storia più recente del nostro paese. La narratrice potrebbe avere con ciò l’intenzione di avvalorare svolte, traguardi e fallimenti privati iscritti nella contemporaneità, e così largamente individuabili nell’esperienza di chiunque, da creare una subitanea identificazione in chi legge. (…) È come se per essere goduta oggi, Ferrante affidasse la sua narrazione a quella sospensione dell’incredulità che governa non più la letteratura ma la vita quotidiana.”


RECENSIONI

Febbraio 2015, di Anna Maria Crispino da Leggendaria 109

Nel turbinio di recensioni sulle pagine e inserti culturali dei maggiori quotidiani inglesi e americani uscite in occasione della pubblicazione del terzo volume della quadrilogia de L’amica geniale in inglese (definiti Neapolitan Novels, si veda la rassegna stampa sul sito americano dell’editore http://www.europaeditions.com), esce la monografia di Viviana Scarinci, che ha il grande merito sistematizzarne l’opera complessiva e rintracciare i temi interni nel farsi di una narrazione che parte da (L’amore molesto) (1992) per arrivare al quarto volume della storia di Lila e Lenù. Se, per fortuna, sulla stampa internazionale si riscontra una minore ossessione sulla questione “chi è Elena Ferrante?” – e si entra invece nel merito della scrittura e della rappresentazione di una straordinaria amicizia femminile come chiave per raccontare l’ultimo mezzo secolo di storia italiana – Scarinci prende il toro per le corna e parte proprio dalla “invisibilità” dell’autrice per collegarla però alle tematiche più profonde della sua narrativa: ”In mancanza di dati biografici il percorso di Elena Ferrante può essere sommariamente ricostruito attraverso la sua bibliografia”. E subito dopo, entrando pienamente nel merito: “Scomparse o tentativi di cancellazione di tutta un’esistenza, micidiali isolamenti, tormentati rapporti madre figlia, incursioni dell’eros nella vita pubblica e privata, genialità proprie e delle amiche, “sororanze” deleterie e ambivalenti sono alcuni dei temi principali, ma anche segni descrittivi estremamente persistenti per mezzo dei quali l’autrice rende riconoscibile a chi legge un mondo tutto al femminile nient’affatto risaputo. Lontano dall’essere sviluppati secondo un discorso lineare, questi segni sono disseminati di romanzo in romanzo, come fossero oggetti di scena che suggeriscano alle lettrici e ai lettori soprattutto quello che resta di non detto rispetto a ogni fatto e personaggio che l’autrice in un primo momento dispone regolarmente su una scacchiera” (p.2). D’altronde, l’intero saggio di Viviana Scarinci si articola sull’originalità di una scrittura che fa del non detto e non dicibile la sua chiave di volta: “Per Elena Ferrante l’illustrazione dei pensieri irriferibili è un metodo. Con questa modalità l’autrice orchestra la sintassi di molte esistenze che, attraverso la singolarità della loro vicenda, dimostrano l’indicibilità da segreto possa farsi vita e condivisione” (p.49). Dividendo la produzione di Ferrante in due “cicli” – Il primo comprendente L’amore molesto, I giorni dell’abbandono, La figlia oscura e il secondo i quattro volumi dell’Amica geniale – Scarinci segue le tracce di alcune parole-categorie che sono altrettanti fili rossi che percorrono – espliciti o sottotraccia – l’intero arco: “molestia”, “isolamento”, e la maternità non idealizzata. E una “condizione”, quella dell’ambivalenza (vedi Leggendaria n.103/2014 e 108/2014): che c’è sin dall’inizio – ed è ciò che consente a Ferrante di mettere in scena con tanta potenza le sue personagge – ma – “ Nelle pagine de La figlia oscura finalmente deciso che l’ambivalenza sia una condizione da accettare”. Il che porta chi legge ad assorbire una modalità di narrazione ( e di ascolto) in cui quella “sospensione dell’incredulità” che è tipica della letteratura diventa anche ciò che “governa (…) la vita quotidiana” (p. 35). Quella delle protagoniste ma anche la nostra.


Doppiozero presenta la prima monografia sull’opera di Elena Ferrante, scritta in modo insieme leggibilissimo e approfondito da Viviana Scarinci. Gli starter di Doppiozero sono brevi ritratti critici, puntuali e godibili, assolutamente non accademici.

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