26 maggio: una data importante per il fondo librario

Zm2018Il fondo librario di poesia di Morlupo che rappresento, è lieto di rendere nota la data di presentazione e distribuzione gratuita dell’aperiodico cartaceo Zer0Magazine 2018 che si terrà sabato 26 maggio alle 17 a Morlupo, presso il giardino del Centro Culturale Libellula. Una parte importante della rivista riguarda i contenuti realizzati dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Morlupo, nell’ambito delle 38 ore di laboratorio che abbiamo avuto l’opportunità di realizzare a scuola, resi possibili, esclusivamente dall’impegno personale di tutti, in un anno molto delicato che ha visto il commissariamento del Comune di Morlupo e un avvicendamento di vicari alla dirigenza dell’Istituto Comprensivo.  Questa fase profondamente incerta tuttavia ha reso possibile l’ulteriore sviluppo di un progetto che per il numero dei soggetti coinvolti, senza la buona volontà dei singoli, non si sarebbe realizzato nei termini di un così evidente impegno e adesione. Partecipazione che invece c’è stata e che ora è testimoniata fin dalla  copertina del magazine che riporta alcune delle voci degli studenti dell’Istituto Comprensivo (trascritte fedelmente dai testi redatti a mano al momento dei laboratori) e da alcune delle pagine più belle interne al magazine scritte sia nell’ambito dei laboratori a scuola, sia fuori, nel corso dei laboratori rivolti al disagio, organizzati in collaborazione con il C.S.M.. Confidiamo che all’opportunità offerta dalla cooperazione di tutti, sia data la continuità necessaria a rendere sempre più diretto e importante il contributo degli studenti, degli utenti del C.S.M. e delle associazioni del territorio. Un contributo che porta con sé la responsabilità autoriale, cui nessuno si è sottratto quest’anno, e l’orgoglio di partecipare attivamente a una pubblicazione che si rivolga davvero a tutti.


Relatori: Rosa D’Acunzio, Paola Del Zoppo, Anna Maria Curci, Marta Paniccia, Ilaria Troncacci.

Letture: a cura delle autrici e degli autori di Zer0Magazine 2018

Zer0Magazine 2018 è stato realizzato con la collaborazione di Giovanni Duminuco, editor di Formebrevi

Coordinamento: Viviana Scarinci

manifesto


copertina-zm-201844 pagine a colori, 22 articoli che parlano di scuola, territorio, letteratura, universo femminile, fumetto, psicologia, associazionismo. Oltre 40 autrici e autori di tutte le età impegnati a parlare di se stessi e degli altri in un modo in cui gli innesti tra gli uni e gli altri hanno davvero formato una rete della quale i nodi dimostrano che la reale tenuta sta nella qualità dei legami affettivi, sociali e lavorativi.


PERCHÉ UN FONDO LIBRARIO DI POESIA A MORLUPO? ANTEPRIMA DELL’ARTICOLO DI VIVIANA SCARINCI A PAGINA 26
Diciamocelo, non tutti i posti sono luoghi. Ma quand’è che arriva quel momento cruciale in cui un posto si emancipa e diventa un luogo? Quando nel 2012 l’Associazione Culturale Libellula immaginò la presenza di un fondo librario di poesia a Morlupo, cos’è che volevamo dimostrare? Se lo sono chiesto in molti, anno dopo anno, partecipando, sostenendoci o guardandoci da lontano, cercando di capire o senza capire affatto. Da parte nostra una vera e propria risposta non c’è mai stata se non forse quest’anno attraverso le pagine di Zer0Magazine 2018 che spesso parlano d’altro e non di poesia. Allora che c’entra la poesia con tutto questo? C’entra eccome. Di progetto in progetto, di condivisione in condivisione siamo arrivati qui e ci siamo accorti solo ora, attraverso questa pubblicazione, di saper finalmente rispondere a questa domanda: perché un fondo librario di poesia a Morlupo? Perché per noi la poesia è qualcosa che non può prescindere dalle nostre origini, né da un confronto reale con quello che c’è qui e con quello che si può davvero fare nella vita di tutti giorni. Perché la poesia non può prescindere dal concetto di conservazione, valorizzazione e promozione di aspetti culturali spesso banditi dalle dinamiche sociali più ambite. Perché l’espressione di una visione autenticamente individuale, però condivisa, come quella che assume nella storia della letteratura, la poesia sotto forma di libro, secondo noi può essere una modalità particolarmente rivelatrice. Rivelatrice a trecentosessanta gradi delle potenzialità inespresse o ignorate nell’ambito di sistemi fortemente codificati, istituzionalizzati e perciò inevitabilmente egemonizzati. Credere che la poesia sia soprattutto questo è ciò che ha reso possibile il lavoro che ci porta ora a pubblicare un magazine in cui, quella di fare rete, è stata davvero un’esperienza di crescita per tutti quelli che hanno partecipato a vario titolo a questa iniziativa, crescita che ha riguardato primi tra tutti, noi, che ne siamo stati i promotori. È stato credere che la poesia sia questo, ciò ha reso l’ambito in cui viviamo, studiamo, lavoriamo, custodiamo i nostri affetti, non più un posto periferico come tanti, ma un luogo in cui certe cose posso davvero accadere.

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