La ventura di nascere personaggio vivo

Forugh Forroxzād (1935 -1967) è conosciuta come una tra le più significative voci femminili della poesia persiana moderna. La più tradotta sicuramente. Per i tempi e i luoghi in cui furono scritti, i versi di Forugh, si possono considerare perfettamente intrinseci al sentimento di una dignità femminile di assoluta avanguardia. L’unicità di Forugh risiede nella portata evolutiva della sua poetica attraverso la quale corroborò tra i contemporanei, la liceità di un libero sentire il femminile, come qualcosa di non convenzionale. Dopo parecchi anni e qualche sospensione, ho finalmente portato a compimento la mia monografia su questa amatissima poeta. E’ stato un lavoro che si è avvalso della preziosa consulenza linguistica di Angelo Michele Piemontese. Pubblico di seguito le righe con cui concludo e parte della nota bibliografica.        


fA questo punto sarebbe forse necessario astenersi dal concludere. Eppure Forugh lo richiede. Non è che Forugh abbia mai inteso una parola conclusiva su se stessa, anche quando faceva dire mille volte addio alle creature che si aggiravano nei meandri immateriali della sua poesia. Tentare quindi una parola conclusiva sarebbe fare un torto che la sua vivissima poetica certo non merita. La conclusione di questo piccolo libro se c’è, può essere resa dagli aspetti più devastanti che legano una personalità femminile così vibrante e permeabile a un’esperienza di vita normale. Alle conseguenze che, la già nominata infanzia dei talenti, col suo estrinsecarsi incontrollato, produce sul piano materiale di un’esistenza caparbiamente collusa alla propria nudità. In questo scritto si è tentato di rendere visibili i due aspetti spesso contraddittori che concernono la vita di un’artista donna: la quotidianità e l’astrazione. I due poli in continua deflagrazione che incontrandosi in un’esperienza umana adatta ad accoglierli, generano l’inimmaginabile ma anche lo distruggono. Non servono esempi di ciò. Forugh non è la prima né sarà l’ultima a essere fagocitata dalla meccanica imponderabile di una creatività che quasi la prescinde, nelle formulazioni disumane che le impone. La solitudine cercata e quella imposta, un singolare sentimento del tempo che fa da isolante tra la poesia e il resto che non lo è, l’essere chiusa in uno sguardo che superando l’immanente, la sbalza di continuo lontano dalle ragioni che pure vorrebbe abitare. Forugh si mostra, attraverso i suoi diversi raggiungimenti, come portatrice di un vero e proprio morbo artistico. Come depositaria di un’energia che trova nelle sue capillari contraddizioni la squisita coerenza di un’onestà quasi infantile. Cosa che quasi mai viene perdonata. Forugh indica a tutti noi, non i ruoli di una partita esemplare ma le verità più tenere della sua cangianza … perché, come scriveva Pirandello, chi ha la ventura di nascere personaggio vivo, può ridersi anche della morte.


 

Note bibliografiche

4. La dea immediata

(1)  A. M. Piemontese, La vita nuova nel diario romano di Forugh Farroxzād, «Oriente Moderno» , XXII, n.s. LXXXIII, 1, 2003, pp. 159-167, qui p. 165

(2)  Hamid Dabashi Golriz Dahdel, Nimā Yušij and the costitution of a National subject, «Oriente Moderno»,XXII, n. s. LXXXIII, 1, 2003, pp. 93-129 qui p. 94

(3)  Forugh Farroxhzād, È solo la voce che resta, cura e trad. Fezeh Mardani, Aliberti editore, Roma, 2009,pp.203-207

(4)  Domenico Ingenito, Introduzione a Forugh Farrokhzad, La strage dei Fiori, Orientexpress, 2007, p.13

(5)  Ibid.

(6)  …

(7)

5. L’estetica dell’esilio

(1)      Farroxhzād, È solo la voce che resta, cit, p. 195

(2)      Farrokhzad, La strage dei Fiori, cit, p.18

(3)      Farroxhzād, È solo la voce che resta, cit., p. 189

(4)      Ingenito, Introduzione a Forugh Farrokhzad, La strage dei Fiori, cit., p.11

(5)      Piemontese, La vita nuova nel diario romano di Forugh Farroxzād , cit, p. 161

(6)      Forugh Farrokhzad, La strage dei Fiori, cit, p.19

(7)      “Era una poetessa, discuteva di teologia con gli ulema e predicava l’emancipazione della donna. Nel 1852 Qorrat ol-Ayn fu incarcerata e uccisa in carcere prima di ottenere un processo, i seguaci del Bāb furono dichiarati eretici e perseguitati”, Axworthy Michael, Breve storia dell’Iran, Einaudi, Torino 2010, p. 199

(8)      Farrokhzad, La strage dei Fiori, cit, p. 23

(9)      Ivi, p. 22

(10)  Mottahedeh Roy, The Mantle of the Prophet, Harmondsworth, 1987, p. 164

(11)  …

(12)  Forugh Farrokhzad, La strage dei Fiori, Orientexpress, 2007, p.28

(13)  Axworthy Michael, Breve storia dell’Iran, cit., p. 236

(14)  Michael Beard, The women in the train: the esthetics of exile in xu’i’s “return” , «Oriente Moderno» ,XXII, n. s. LXXXIII, 1, 2003, pp. 17-35 qui p. 17

6. L’onomante

(1)  …

(2)  Piemontese, La vita nuova nel diario romano di Forug Farroxzād ,cit., p. 160

(3)  …

(4)  Piemontese, La vita nuova nel diario romano di Forug Farroxzād ,cit., p. 164

(5)  …

(7)      Ibid.

(8)      Hamid Dabashi Golriz Dahdel, Nimā Yušij and the costitution of a National subject , «Oriente Moderno»,XXII, n. s. LXXXIII, 1, 2003, pp. 93-129 qui p. 93

(9)      Piemontese, La vita nuova nel diario romano di Forugh Farroxzād, cit, p. 162

(10)  Forugh Farroxhzād, È solo la voce che resta, cit, p. 198

(11)  …

(12)  Forugh Farroxhzād, È solo la voce che resta, cit. 188

7. Nera è la casa

(1)  …

(2)  http://www.mahmag.org/italiano/index.php?itemid=16#more

(3). http://www.ubu.com/film/farrokhzad_house.html

(4)  http://it.wikipedia.org/wiki/Lebbra

(5)  Ibid.

8. Cosa vorrà ora dimostrare Forugh?

(1)  Luigi Pirandello, Maschere Nude, Si personaggi in cerca d’autore, Newton Compton editori, Roma,1993, p.43

(2)  A. M. Piemontese, La letteratura italiana in Persia. Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. Classe di scienze morali, storiche e filologiche. Memorie, serie X, vol. XVII, fasc. 1, Roma 2003, pp. 121-122

(3)  Pirandello, Maschere Nude, Si personaggi in cerca d’autore, cit, p. 45

(4)  Piemontese, La letteratura italiana in Persia. Atti della Accademia Nazionale dei Lincei. cit p. 7

(5)   Ivi, p.69

(6) Piemontese, La vita nuova nel diario romano di Forug Farroxzād , cit, p. 164

9. Crediamo pure

(1). Forugh Farroxhzād, È solo la voce che resta, cit., p. 193

(2) Ibid p. 97-102 nb: I testi relativi alla biografia e alla bibliografia nei paragrafi Chi era Forugh?,

La poesia, I temi: gli uomini e il tempo sono state tratte dall’Encyclopædia Iranica, vol. IX, Bibliotheca Persica. Press, New York, 1999 [ pp. 324-327 , ] sotto la voce Forūg Forroḵzād compilata da Farzaneh Milani. Per gli stessi paragrafi, allo stesso modo è stata utilizzata Woman & Islamic Culture, vol. 1, 2, 3, 5, Leiden-Boston, 2003.

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