Su NI Principi principesse e ragazze virili (II parte de La regina della neve)

Su Nazione Indiana la seconda e ultima parte di una lunga meditazione su La regina della neve di H. C. Andersen http://www.nazioneindiana.com/2014/12/08/la-regina-della-neve-seconda-parte/

Uno degli aspetti più avvincenti di questa bambina animale, figlia di brigante, è una forma di rapacità totalmente innata che trapela dal suo essere, che se da una parte la rende un personaggio non spendibile in termini di civiltà e decenza, dall’altra la partecipa di un istinto acuminato rivolto egualmente a cose, animali e persone che, insieme a una sincera sfrenatezza, la fa apparire un personaggio davvero portentoso, quanto regine seppur della neve e principesse, non si sognerebbero neppure.

di ritorno nella camera

t’occultavi in stanze
richiedendo avvocature
ai libri.
Se la querela cresceva,
come una spinta uguale e contraria,
ritiravi la causa.
Le carte ingiallivano,
come la gran parte delle immagini.
I rinvii erano ripiegare il desiderio,
il prevalere del recente,
un irritato oblio
del bene più lontano. gc

A volte la funzione di una domanda non è tanto quella di ottenere una risposta quanto di guadagnarsi un varco che schiuda sulla continuità di un discorso altrimenti discontinuo. Soprattutto se si tratta di poesia, la domanda assume di riflesso le stesse pause, ingiunzioni, esitazioni di un’inchiesta in cui non esistono risposte ma aperture su vere proprie camere di condizionamento.

Camera di condizionamento operante è un libriccino edito da Edizioni L’Arca Felice, l’autore è Giacomo Cerrai. Si tratta di un poema che fin dal titolo si rifà alla cosiddetta Skinner box che più o meno tutti abbiamo presente: quella gabbietta o scatola di vetro in cui viene posto a scopo sperimentale un topolino affamato. La gabbia è attrezzata per elargire cibo se il topolino apprende che c’è modo di averne in abbondanza. Ciò avviene secondo la forza che la cavia capisce di dover imprimere sul pulsante preposto all’elargizione. Continua a leggere

A Aino Suhola il massimo riconoscimento della cultura finlandese

locandina pro finlandia
il sito del libro tradotto in Italia https://amamiperrendermiforte.wordpress.com/
sul porgetto Aino http://vivianascarinci.com/amami-per-rendermi-forte-il-libro/
il FL di Poesia di Morlupo http://libellulamorlupo.wordpress.com/
l’editrice http://www.liguana.it/

Su Nazione Indiana La regina della neve (parte I)

vivianaSu Nazione Indiana, a cura di Francesca Matteoni,  la prima parte di una lunga storia, nella mia versione quasi fedele de “La regina della neve” http://www.nazioneindiana.com/2014/12/03/la-regina-della-neve-prima-parte/

Ne La regina della neve è un bambino a perdersi e non sono un papà o una mamma che lo stanno cercando ma una bambina come lui che è l’unico essere umano ad avere qualche speranza di poterlo recuperare. Nel caso de Il brutto anatroccolo anche il destino per un lungo periodo sembra ignorare l’identità del pulcino. Non sembra curarsi di lui, come se lo stesso destino potesse agire efficacemente solo su quelle vite che abbiano avuto modo di rinvenire al di là delle numerose falsificazioni, il loro vero atto di nascita.

snowqueen_rackham1

Aino Suhola

Una parte dell’operato di certa poesia esercita un’azione confinante con quello di certa filosofia anche nella pratica quotidiana. La poesia può ancora parlare alle lettrici e ai lettori di quanto vedono accadere nell’immediato, cioè nell’imminenza di quel primo acchito che tutte e tutti sanno, in cui le circostanze non appartengono a qualcosa di noto perché non le abbiamo ancora elaborate, e non possono momentaneamente rimandarci a qualcosa d’altro, che forse intuiremo solo di lì a poco. La poesia di Aino Suhola pare proprio collocarsi in quell’istantanea, cioè in una zona limbica ma contigua che segna un limite e un contatto tra poesia e filosofia senza porre le due in una dialettica che si possa organizzare per logica.

Continua a leggere

Gazzelle

Immaginiamo sedici gazzelle. Sedici animali flessuosi e dalle gambe lunghissime essere immediatamente altrove un istante dopo averle immaginate. Ossia immaginiamole nell’istante successivo la loro fuga che ci lascia nel vuoto conturbante di uno scatto messo a segno da una rapidità del tutto innata. Sono in un certo senso così i sedici brevi racconti raccolti in Gazzelle, libro di esordio di Anna Pravadelli edito da L’Iguana Editrice.

A ogni racconto cambiano i protagonisti, la vicenda, cambia persino il grado di realismo che possiamo accordare a ogni circostanza narrata. Si passa dal surrealismo quasi fantascientifico di un misterioso venditore di cervelli, capace di sostituire radicalmente pensieri, amori e disamori, all’enunciazione intimista della teoria balzana ma plausibile di un femminicida. Tutto cambia vorticosamente in questo libro, con la stessa nonchalance con cui sul video si alternano immagini del contemporaneo agli antipodi tra loro senza che si abbia il tempo necessario a stabilire le dovute differenze. Nonostante ciò, il punto di vista è uno solo, una sola è l’ottica che segue la corsa a perdifiato di ogni gazzella. E a una certa pagina del libro, ma non diremo quale gazzella sia a rivelarlo, ci sarà chiara anche la filosofia che spinge ogni racconto e ogni corsa a concludersi in una fuga vera o surreale. Ovviamente la verità ci sarà rivelata in modo dickensoniano ossia dicendo per filo per segno in ogni racconto tutto ciò che riguarda quella fuga nello specifico, ma dicendo di sbieco una verità che apre sull’opacità di quanto è rivelato molto più che tacendo del tutto. Continua a leggere

L’Iguana a Radio Popolare Verona

Radio Popolare Verona, martedì 18 novembre, A Righe Quasi Nascoste, Chiara Turozzi anima dell’Iguana: Chiara racconta tutto della comunità editoriale l’Iguana, parla del compleanno iguanesco presso la libreria Libre festeggiato insieme venerdì 14, di Amami per rendermi forte e del futuro … naturalmente.
*
di Chiara Turozzi
Avete presente L’IGUANA di Anna Maria Ortese?
All’inizio degli anni Sessanta, mentre da un capo all’altro del mondo una generazione di donne sveglie si prepara a fare i conti con un ordine simbolico che non ammette espressioni adeguate alla loro esperienza, Anna Maria Ortese, scrittrice arguta e ineguagliabile, escogita una creatura mezzo donna e mezzo bestia per nominare la trascendenza femminile. E scatena sostantivi, aggettivi, verbi. Ne inventa, perfino.
Poco dopo l’inizio del racconto, Ortese descrive l’episodio più significativo. Mentre due uomini ispirati discutono intorno alla vecchia faccenda del bene e del male, la balorda creatura, mezzo donna e mezzo rettile, si annoia rannicchiata sotto un tavolo. Niente questioni metafisiche, per lei, solo una manciata di piccole pietre e avanzi di minestra scipita.
Quanta fame di cibo buono. Quanta fame di parole avvincenti.
… e ciò non per calcolo, sibbene per quel pudore intensissimo che gli spiriti elevati provano davanti a qualsiasi ammiccamento dell’utile. Anna Maria Ortese, L’Iguana, Adelphi 1997 p.37

Motocontrario ensemble su testi di Viviana Scarinci e Silvia Tripodi

FORUM ANTEREM 2014 (a cura di Flavio Ermini e Ranieri Teti) Verona 16 novembre 2014 Biblioteca Civica. Conferimento del XXXVIII Premio di Poesia Lorenzo Montano. http://www.anteremedizioni.it/ . http://www.motocontrario.it/ I Motocontrario ensemble sono: il compositore, pianista e direttore d’orchestra Cosimo Colazzo, il compositore, violinista e violista Andrea Mattevi, la compositrice, contrabbassista e musicologa Valentina Massetti, il compositore e pianista Marco Longo, il compositore e interprete di musica elettronica Raul Masu, il sassofonista Emanuele Dalmaso, il trombista Riccardo Terrin, il compositore baritono Giovanni Todaro, il percussionista Federico Agnello, il pianista Antonio Fracchetti. (È un ensemble a geomatrie variabili e aperto a contributi plurali: info segreteria@motocontrario.com)

Francesco Bellomi su Piccole estensioni

Francesco Bellomi, Conservatorio di Milano, FORUM ANTEREM 2014 (a cura di Flavio Ermini e Ranieri Teti) Verona 15 novembre 2014 Biblioteca Civica. Conferimento del XXXVIII Premio di Poesia Lorenzo Montano. Info http://www.anteremedizioni.it/

Verona: le immagini, i suoni, le parole

Venerdì 14, il compleanno iguanesco! Bellissimo il compleanno della comunità editoriale L’Iguana presso LIBRE di Verona. Grazie di cuore a Lia Arrigoni e al suo spazio che promuove la finanza etica, l’economia solidale, lo sviluppo sostenibile con un occhio di riguardo per l’editoria indipendente http://www.libreverona.it/progetto/

Sabato 15, il reading. Conferimento del XXXVIII premio di poesia Lorenzo Montano presso la Biblioteca Civica di Verona. Indimenticabile il momento del reading e i brani dedicati alle opera dei vincitori dal Maestro Francesco Bellomi del Conservatorio di Milano

Domenica 16, il concerto. Giornata conclusiva del FORUM ANTEREM 2014.Esecuzioni delle composizioni di Motocontrario ensemble su testi della rivista Anterem e dei vincitori del Montano 2014 sotto la guida del Maestro Cosimo Colazzo del Conservatorio di Trento. Grazie alla meravigliosa redazione di Anterem!